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TELEMEDICINA, UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER LO SVILUPPO DI UN SERVIZIO ALL’AVANGUARDIA

TELEMEDICINA, UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER LO SVILUPPO DI UN SERVIZIO ALL’AVANGUARDIA

In questo inizio 2020 l’emergenza COVID-19 ha colpito fortemente il nostro Sistema Sanitario Nazionale, che ha saputo però rivoluzionarsi riorientando personale e reparti per la gestione della pandemia. Contemporaneamente però è emersa una forte difficoltà per chi si è trovato a dover subire un blocco nell’erogazione di servizi sanitari fondamentali, come malati cronici, pazienti oncologici, pazienti che dovevano eseguire interventi chirurgici anche seri o che erano in convalescenza, pazienti seguiti per varie tipologie di terapie, ecc… tanto che all’inizio di questa fase 2 non si contano articoli e titoli di giornale che denunciano ad esempio un aumento dei morti per infarto perché le persone hanno paura a rivolgersi all’ospedale ( https://www.repubblica.it/salute/2020/05/11/news/triplicati_gli_infarti_da_inizio_epidemia_si_rischiano_piu_morti_che_per_il_covid_-256287920/).

Per anziani, malati cronici, persone con patologie, purtroppo, uscire per andare dal medico o in farmacia o per sottoporsi a una visita specialistica non è una scelta ma una necessità e ne va della loro salute.
Con queste premesse è semplice capire l’importanza strategica che un servizio come la telemedicina potrebbe avere nel migliorare l’erogazione di questi servizi, non solo in fase di emergenza, ma anche quando torneremo alla vita normale.

Ma cosa si intende per telemedicina?

Come spiega il prof. Stefano Omboni, direttore dell’Istituto Italiano di Telemedicina, nonché ricercatore capo presso la Sechenov First Moscow State Medical University, in un’intervista al Giornale: “la telemedicina è un mezzo che consente di creare reti che includono in modo proattivo più attori: dal paziente, coinvolto attivamente nella gestione della propria salute, ai medici curanti, dagli specialisti agli infermieri, dalle farmacie ad altre figure coinvolte nelle cure. Ecco perché, più che di telehealth (così com’è chiamata la telemedicina dagli anglosassoni, ndr), si è iniziato a parlare di “connected health”.”

Per fare un esempio concreto, pensiamo ad un paziente cronico con una patologia comune cardiovascolare, polmonare o metabolica: a questo paziente vengono frequentemente prescritti esami specialistici, i cui esiti vengono poi sottoposti al medico di base che prescrive le terapie e i farmaci che vengono acquistati in farmacia. La telemedicina può mettere in connessione questa rete di pazienti e operatori sanitari, garantendo che le informazioni di salute siano consultabili da tutti e permettendo al paziente di usufruire di esami e visite di routine anche in farmacia o a domicilio e di ottenere rapidi consulti in caso di valori fuori norma.

Oggi in Italia la telemedicina è sottoutilizzata ma ha una potenzialità incredibile per la gestione dei pazienti anziani e cronici e potrebbe garantire anche dei vantaggi economici importanti per il Sistema Sanitario Nazionale.

Colpharma® da tempo è partner di Biotechmed e si occupa della distribuzione in farmacia del software Tholomeus®, il servizio di telemedicina sviluppato da Biotechmed con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Telemedicina. Grazie a Tholomues® la farmacia può offrire al paziente una serie di servizi a supporto del Sistema Sanitario Nazionale come il monitoraggio del paziente a domicilio o l’erogazione di alcuni esami diagnostici importanti come il monitoraggio pressorio nelle 24h, ECG , Holter ecc…
I dati raccolti durante questi esami vengono elaborati dagli algoritmi di Tholomeus® che permettono ai medici refertatori di produrre referti scientifici che saranno poi a disposizione del medico di base e del paziente e saranno sempre disponibili online.

Negli ultimi 10 anni più di 140 mila persone, grazie a questa opportunità, hanno migliorato notevolmente il proprio stato di salute.

La telemedicina offre miglioramenti al benessere dei pazienti cronici, che possono essere seguiti costantemente dal proprio medico grazie a un vero e proprio telemonitoraggio, che serve verificare più frequentemente i parametri clinici e l’aderenza a terapie e stili di vita adeguati.  Dall’altro lato è evidente il vantaggio per il Sistema Sanitario Nazionale, perché una diffusione della telemedicina ridurrà il numero delle ospedalizzazioni e delle spese.