Screening insufficienza venosa: ecco quello che devi sapere

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L’insufficienza venosa, nota anche come reflusso venoso, è una condizione patologica che influenza la circolazione del sangue negli arti inferiori e può causare significativi problemi circolatori.

 Si verifica quando le minuscole valvole che in modo naturale costringono il sangue verso il cuore smettono di funzionare. Questo fa sì che il sangue si raggruppi nelle gambe dilatandone le vene.

L’insufficienza venosa provoca comunemente le vene varicose, ossia le vene superficiali delle gambe diventano gonfie e scolorite. Possono essere piccole e sottili (linee viola appena sotto la pelle note come “vene del ragno”) o spesse e sporgenti. In qualsiasi forma, le vene varicose servono come indicatori del reflusso venoso.

L’analisi del reflusso permette una diagnosi precoce e non invasiva della dilatazione delle vene o dei difetti delle valvole venose.

Sintomi e rischi dell’insufficienza venosa

  • edemi degli arti inferiori (gambe gonfie);
  • sensazione di gambe stanche e pesanti;
  • dolenzia e sensazione di fastidio nella posizione eretta statica e prolungata;
  • alterazione della sensibilità, generalmente con sensazione di calore diffuso o localizzato;
  • irrequietezza degli arti durante il riposo a letto (la cosiddetta “sindrome delle gambe senza riposo”);
  • varici tronculari e varici intradermiche (i cosiddetti “capillari”);
  • discromie cutanee (pigmentazioni diffuse o localizzate a livello delle caviglie e/o del piede);
  • ulcere cutanee.

L’insufficienza venosa è una patologia spesso sottovalutata, considerata un problema esclusivamente estetico, che se non adeguatamente trattata può portare a complicanze gravi e potenzialmente fatali.

Le complicanze possono essere rappresentate da:

  • Varici tronculari e/o intradermiche (i cosiddetti “capillari”)
  • Rapida evoluzione del quadro clinico
  • Trombosi venose superficiali e profonde
  • Embolie polmonari
  • Distrofie e discromie cutanee
  • Ulcere cutanee, con carattere recidivante

Dispositivi utilizzati per lo screening per la valutazione dell’efficienza venosa

La prevenzione è fondamentale, per questo lo screening del reflusso venoso viene fatto in farmacia attraverso l’organizzazione di giornate di screening appositamente pensate. Per la valutazione iniziale dell’efficienza venosa esistono apparecchi specifici di screening. Si effettua da seduti in maniera confortevole, senza indumenti che stringono (pantaloni, calze, ecc.…) e ha una durata di massimo 5 minuti.  

Questi dispositivi esaminano il sangue in prossimità della superficie e sono in grado di fornire informazioni relative all’intero sistema venoso (le vene della pelle sono infatti strettamente collegate alle vene profonde della gamba).

Un metodo di misurazione che permette di valutare le condizioni delle vene e il funzionamento delle valvole venose è la reografia a luce riflessa (Light-reflection rheography LRR).

Il metodo LRR utilizza un sistema non invasivo a luce infrarossa trasmessa attraverso la pelle della parte inferiore della gamba dove due sensori fotometrici misurano la luce riflessa.   L’intensità della luce fornisce informazioni relative al volume del sangue nella pelle.

Chi dovrebbe sottoporsi periodicamente a questo test?

Le persone soggette ai seguenti fattori di rischio:

  • Debolezza congenita del tessuto connettivo
  • Mancanza di esercizio
  • Lavoro sedentario
  • Squilibri ormonali
  • Gravidanza
  • Sovrappeso
  • Età
  • Prolungato ortostatismo statico (lavori che prevedono molte ore fermi in piedi)
  • Esposizione prolungate al calore
  • Alterazioni posturali

Cure e trattamenti dell’insufficienza venosa

L’insufficienza venosa è una patologia cronica, degenerativa ed evolutiva che necessita di trattamento per tutta la vita.

 È necessario apportare degli accorgimenti alle abitudini quotidiane per contrastarla efficacemente come:

  • Utilizzare calze elastiche, prescritte dallo specialista flebologo in base alle caratteristiche della patologia.
  • Controllare il peso corporeo con utilizzo di diete specifiche su prescrizione dello specialista in nutrizione clinica regolare.
  • Fare attività fisica di tipo aerobico (privilegiare nuoto, cammino, nordik walking, corsa, bicicletta).
  • Evitare posizioni erette prolungate, specie se fermi.
  • Evitare esposizioni prolungate a temperature elevate ed al sole.
  • Assumere farmaci flebotropi, antitrombotici e/o integratori dietro prescrizione medica specialistica.
  • Evitare l’assunzione di contraccettivi orali.
  • Correggere eventuali alterazioni dell’appoggio plantare per ottimizzare il ritorno venoso dal piede.

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