Allarme zecche: ecco come difendersi da questi parassiti

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Il caldo anomalo, improvviso e torrido di questi giorni, oltre a coglierci impreparati, ha avuto un’altra conseguenza da non sottovalutare: il proliferare delle zecche. Questi parassiti, a volte quasi impercettibili, sono pericolosi per uomini e animali perché si nutrono del sangue ed emettono dei patogeni che possono portare a serie malattie.

Già in aprile l’ECDC, European Centre for Disease Prevention and Control (Agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie) aveva pubblicato i dati sulla diffusione di questo parassita in Europa, segnalando l’espansione e la crescita in tutto lo spazio UE, causata principalmente dai cambiamenti climatici. In Italia, è stata identificata una presenza massiccia di zecche e pulci, con un’incidenza maggiore nel Nord Italia, in particolare nel Veneto. A causa del caldo e dei cambiamenti climatici le zecche sono attive quasi tutto l’anno e stanno anche ampliando il raggio di azione.

COSA PUÒ CAUSARE IL MORSO DI UNA ZECCA

Nel mondo sono circa 900 le specie conosciute e nel nostro Paese le più comuni sono la zecca dei boschi, vettore della malattia di Lyme e dell’encefalite da zecche, e la zecca del cane, che può causare varie malattie e diffondere diversi agenti patogeni per gli animali e per l’uomo.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) segnala le patologie infettive più comuni in Italia veicolate dalle zecche:

  • Encefalite da zecca, molto subdola perché inizia con febbre alta, mal di testa, stanchezza, dolori ai muscoli e alle articolazioni, per poi passare all’improvviso e ripresentarsi spesso dopo circa 10-20 giorni con disturbi del sistema nervoso centrale (encefalite/ paralisi). Anche i cani possono essere colpiti da questa infezione e manifestano sintomi come febbre alta, convulsioni, deficit neurologici e paresi. Se l’infezione si presenta in maniera grave purtroppo non c’è modo di curarla e può portare alla morte.
  • Malattia di Lyme, di cui tanti di noi hanno sentito parlare grazie a volti noti come Justin Bieber, Avril Lavigne, Richard Gere. Non si diagnostica facilmente perché è caratterizzata da sintomi mutevoli e a fasi alterne, ma nel punto del morso compare una piccola macchia rossa che si espande piano piano. L’infezione può colpire sistema nervoso, pelle, organi interni e se non presa per tempo e curata diventa cronica, arrivando a colpire il cuore, le articolazioni e il sistema nervoso nei mesi e negli anni successivi. Anche nel cane può manifestarsi con un rush cutaneo a cui seguono sintomi come affaticamento, zoppia, astenia. Esiste anche un vaccino ma l’arma più efficace resta la prevenzione.
  • Infezioni da Rickettsiosi, che appartengono al gruppo delle febbri esantematiche e sono causate da rickettsie, batteri trasmessi dalle zecche dure. Ha un periodo di incubazione di circa 7 giorni e si manifesta improvvisamente con sintomi simili all’influenza e possono apparire esantemi su caviglie, polsi, mani e piante dei piedi. Per quel che riguarda i cani, i sintomi sono molto simili: febbre, dolore articolare, vomito, diarrea. Per entrambi, se presa in tempo, si può curare con gli antibiotici.
  • Febbre ricorrente da zecche si presenta dopo un lasso di incubazione che va da 5 a 15 giorni con febbre, sintomi influenzali, alternati a giorni senza nulla. Si cura in genere con antibiotici e ha un periodo di incubazione che va dalla settimana ai venti giorni, presentando sintomi influenzali. Si cura con facilità, anche se nei bambini possono esserci delle manifestazioni come quelle del morbillo, mentre nelle persone anziane possono subentrare complicanze a livello vascolare e renale. Nei nostri amici a quattro zampe, cani e gatti, ha una prima fase acuta con sintomi più o meno evidenti, come febbre o inappetenza, poi potrebbe andare tutto a scemare ma la malattia continua a progredire e sviluppare anche quadri clinici mortali.

PREVENIRE IL MORSO DELLE ZECCHE

La prevenzione è fondamentale per diminuire la possibilità di essere punti dalle zecche. I suggerimenti che vengono sempre dati sono:
– cercare di evitare di camminare nei terreni con l’erba alta, indossare pantaloni e magliette che coprano il corpo il più possibile e scarpe chiuse quando si va in campagna e montagna,
– indossare un cappello, soprattutto per i bambini ed evitare di sdraiarsi a terra, sul prato,
vestiti di colore chiaro per individuare meglio la presenza di animali addosso, fare un controllo attento quando si arriva a casa sugli abiti, sul proprio corpo e su quello dell’animale da compagnia,
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Fonte: https://www.repubblica.it/salute/2022/06/05/news/zecche_uomo_malattie_animale-351972135/

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