Che cos’è l’elettrocardiogramma (ECG)

Tabella dei Contenuti

L’elettrocardiogramma è un esame non invasivo che registra la variazione temporale dei potenziali elettrici generati dal cuore e misurati sulla superficie del corpo da elettrodi posti sulla pelle.

Gli elettrodi registrano i segnali elettrici prodotti dall’attività di depolarizzazione e ripolarizzazione degli atri e dei ventricoli e li trasformano in onde su carta o schermo. È uno dei test diagnostici più usati in medicina perché è rapido, economico e ricco di informazioni cliniche.

Perché il cuore produce segnali elettrici

Il battito cardiaco nasce da correnti ioniche che attraversano le membrane delle cellule cardiache. Queste correnti creano differenze di potenziale che si propagano lungo il miocardio: quando gruppi di cellule si depolarizzano e poi si ripolarizzano, generano onde elettriche che possono essere registrate esternamente.

Le principali componenti del tracciato corrispondono a eventi fisiologici noti: la depolarizzazione atriale (onda P), la depolarizzazione ventricolare (complesso QRS) e la ripolarizzazione ventricolare (onda T). Capire questa corrispondenza è la chiave per leggere un ECG.

Come si esegue un ECG

Un ECG standard a riposo è generalmente eseguito con il paziente supino: si applicano 10 elettrodi (4 agli arti, 6 sul torace) che forniscono 12 derivazioni (le famose 12 «linee» del tracciato).

L’esame dura pochi minuti — l’apparecchio registra il segnale, lo pulisce da rumore ove possibile e genera il tracciato. Esistono poi ECG dinamici (Holter) dispositivi indossabili che registrano per 24–48 ore o più eventi cardiaci.

Che cosa vediamo sul tracciato?

  • Onda P: riflette la depolarizzazione degli atri (prima fase del ciclo cardiaco). La morfologia e la durata possono suggerire ingrandimenti atriali o altre anomalie.
  • Intervallo PR: misura il tempo dall’inizio della depolarizzazione atriale all’inizio della depolarizzazione ventricolare; variazioni indicano blocchi atrio-ventricolari.
  • Complesso QRS: rappresenta la depolarizzazione ventricolare; durata e morfologia sono cruciali per identificare blocchi di branca, preeccitazione o necrosi miocardica.
  • Segmento ST e onda T: informano sulla ripolarizzazione ventricolare; rialzi o depressioni del segmento ST possono indicare ischemia o infarto, inversioni anomale della T possono suggerire ischemia o alterazioni elettrolitiche.
    Questa mappatura tra onda e evento è la base dell’interpretazione clinica.

A cosa serve l’elettrocardiogramma

L’importanza dell’ECG risiede in tre elementi chiave:

  • è immediato: bastano pochi minuti per ottenere il risultato;
  • è accessibile: può essere eseguito in ospedale, in ambulatorio, in farmacia e anche a domicilio;
  • è estremamente formativo: fornisce indicazioni fondamentali sullo stato di salute del cuore.

Per questo motivo è uno degli esami più prescritti al mondo e rappresenta spesso il primo passo nella valutazione cardiologica.

È richiesto in molte situazioni:

  • sospetto infarto acuto o ischemia miocardica (è il primo esame in pronto soccorso per dolore toracico);
  • palpitazioni, sincope o svenimento;
  • screening preoperatorio o valutazione di condizioni cardiache note;
  • monitoraggio di farmaci che influenzano il ritmo o la conduzione (es. farmaci che allungano il QT);
  • valutazione delle aritmie e delle malattie del sistema di conduzione;
  • screening in atleti per identificare patologie che potrebbero predisporre a morte cardiaca improvvisa (applicazione con criteri internazionali).

Quando l’ECG è decisivo e quando no

L’elettrocardiogramma può essere determinante, ma ha dei limiti. In alcune situazioni fornisce risposte chiare e immediate, in altre invece, può risultare normale anche in presenza di una patologia.

Un ECG normale, ad esempio, non esclude completamente una malattia coronarica. Allo stesso modo, alcune aritmie intermittenti possono non essere presenti durante un esame a riposo.

Per questo l’ECG va sempre interpretato insieme ai sintomi del paziente, alla sua storia clinica e, se necessario, ad altri esami di approfondimento.

L’ECG nella prevenzione

Società scientifiche come l’European Society of Cardiology (ESC) e l’American Heart Association (AHA) includono l’ECG nelle loro raccomandazioni per la valutazione di molte condizioni cardiovascolari: dalle sindromi coronariche acute alla gestione delle aritmie e alle valutazioni pre-competizione negli atleti.

A livello di popolazione, l’ECG ha ruoli differenti: screening mirati (es. atleti selezionati), monitoraggio di pazienti con malattie croniche e supporto nella diagnosi precoce di condizioni che possono evolvere gravemente. L’uso razionale e guidato dall’evidenza è la chiave per massimizzare i benefici e minimizzare false allarmistiche e costi sanitari inutili.

L’elettrocardiogramma è il linguaggio elettrico del cuore, uno strumento diagnostico rapido, economico e spesso determinante che, per il paziente, rappresenta una finestra di monitoraggio che può cambiare il percorso terapeutico.

aerosolterapia

Aerosolterapia: quando serve?

Il ricorso all’aerosol non deve essere automatico con i primi sintomi del raffreddore, per prima cosa è necessario individuare la natura del malanno. Quando è utile usarlo e quando no?

Leggi Tutto
Osteoporosi guarire

Si può guarire dall’osteoporosi?

Osteoporosi significa porosità dell’osso, è una malattia che comporta la riduzione della massa ossea e l’alterazione della sua architettura (qualità del tessuto). Leggi l’articolo

Leggi Tutto

RESPIRO

Diagnostica domiciliare

Repellenti Insetti parassiti e roditori

Benessere e personal care

Riabilitazione e dolore

Latti per l'infanzia